WID Stories

WID STORIES

Donne e uomini hanno approcci differenti sul lavoro e proprio questa diversità porta arricchimento e migliora l’ambiente lavorativo per tutti.

Ho partecipato a Women In Development per mettermi in gioco e sviluppare competenze nuove. Mi piaceva l’idea di avvicinarmi al mondo manifatturiero, un settore diverso da quelli che ho conosciuto fino ad oggi. Le mie aspettative sono state più che soddisfatte: ora lavoro in un ambiente stimolante e inclusivo

Grazie al progetto ho avuto l’opportunità di accrescere le mie competenze tecniche e di lavorare in un ambiente inclusivo e incoraggiante per noi donne dove poterci costruire un futuro.

Ho partecipato a Women In Development per conoscere meglio il mondo manifatturiero e potermi avvicinare a un’azienda come Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna sempre attenta all’innovazione del prodotto.

È stato un’importante opportunità per mettermi in gioco, entrare a far parte di una grande realtà e collaborare con altre persone per lavorare al meglio…

Mi ha aiutato a crescere personalmente, ad avere una consapevolezza migliore di me stessa e a rapportarmi meglio con le altre persone.

È stato un’opportunità di cambiamento.

Per me ha rappresentato la voglia di mettermi in gioco e di imparare cose nuove, con persone nuove e con tanta voglia di crescere.

Il progetto WID è un’ottima esperienza di crescita personale che mi ha aiutato a migliorare la mia capacità di relazionarmi con gli altri.

È un’esperienza nuova che mi porterà ad una crescita sia personale che professionale.

È stato una possibilità di riscatto, sia come donna che come lavoratrice, un’opportunità che arricchisce il mio bagaglio lavorativo…

Il progetto WID mi ha aiutato a conoscere nuove persone e ad acquisire nuove competenze lavorative.

Per me è stata un’esperienza sicuramente nuova, a primo impatto abbastanza complessa. Però oggi sono contenta perché mi ha arricchito moltissimo a livello personale.

Per me il progetto WID è stato una grande opportunità di rimettermi in gioco dopo i quarant’anni e mettermi alla prova in una professione nuova.

Mi sono messa in gioco a 42 anni[…] È stata un’esperienza impegnativa però ce l’ho fatta e sono soddisfatta. Non ci credevo anche perché questo non era il mio lavoro, oggi dico che è il mio lavoro.

È stata un’ottima occasione per conoscere persone che stavano per affrontare lo stesso mio percorso con le mie stesse paure e lo stesso mio entusiasmo.